nota storico - biograficaA partire dal 1852 la Commissione di Archeologia sacra si serve delle prestazioni professionali di un architetto per la valutazione dei lavori da intraprendere, il preventivo economico, i rilievi da eseguire nelle catacombe, ecc. Fino al 1883 viene considerato "architetto della Commissione" Francesco Fontana, che risulta presente alle adunanze dal maggio 1857 e viene nominato membro effettivo nella seduta del 28 ottobre 1874, visto che fino ad allora era presente alle sedute come "benemerito architetto della Commissione". Nella seduta del 16 Marzo 1883 si avanza la proposta di sostituire Fontana (di cui si comunica la morte) con l'ingegnere Ignazio Cugnoni, già coauditore dell'architetto Fontana (risulta nominato la prima volta nella seduta del 29 maggio 1879), e che per un primo periodo assisterà alle sedute senza diritto di voto, come è stato nei primi anni per l'architetto Fontana. La nomina di Cugnoni è accettata nella seduta del 25 maggio 1883 e la sua commemorazione è nella seduta del 14 Marzo 1903, quando la Commissione delibera la nomina del nuovo ingegnere della Commissione nella persona dell'ingegnere Guglielmo Palombi; Palombi nel 1923 (cfr. seduta del 17 novembre) propone di essere sostituito dall'ingegnere Francesco Fornari, e dal 1924 partecipa alle sedute come Commissario.
Informazioni relative all'esistenza di un Ufficio tecnico sono sporadiche all'interno dell'archivio; nei verbali solo nella Seduta del 24 Giugno 1910 si parla dei locali occupati dall'ufficio, che, perlatro, devono essere lasciati liberi. Il regolamento della Commissione, allegato al Motu proprio del 1925 (che è la nuova costituzione della Pcas, cfr. busta ASD/290, fascicolo 4, in Notizie storiche e posizione giuridica della Commissione, serie Documentazione varia), al punto 4 della parte 1 parte (Costituzione) recita: "La Commissione ha un proprio ufficio tecnico con ingegnere direttore resposabile, nominato dalla commissione stessa, il quale eseguisce gli scavi e i lavori per mezzo della compagnia dei cavatori, o fossori e di altri operai".
La prima testimonianza relativa alla organizzazione puntuale dell'Ufficio è su un appunto dattiloscritto (cfr. busta ASD/143, fascicolo 13, Miscellanea Ufficio tecnico, nelle Pratiche diverse di questa serie) senza data e senza autore, ma attribuibile al periodo della direzione di Francesco Fornari prima della guerra, anni '20-'30, in cui si legge:
"L'ufficio tecnico della Commissione è retto da un ingegnere cui sono affidate la responsabilità e la direzione esclusiva degli scavi, delle esplorazioni e dei restauri che si eseguono nei cimiteri cristiani e annessi edifici. Per i lavori nelle catacombe si serve ordinariamente della compagnia dei fossori i quali sono alle sue dirette dipendenze tecniche, amministrative e disciplinari. L'ingegnere alla sua volta è alle dirette ed esclusive dipendenze del Segretario della Commissione. Egli ha l'amministrazione e la responsabilità della cassa coadiuvato in ciò dal un contabile - computista. Egli altresì custodisce le piante e i disegni in genere delle Catacombe che curerà di tenere aggiornati con gli scavi e i lavori. I lavori normalmente si iniziano con 1 novembre e terminano il 31 maggio dell'anno successivo. Nel periodo maggio - novembre di regola si procede ai soli lavori urgenti di conservazione e di restauro. Nel mese di ottobre l'Ingegnere presenterà al Segretario una nota dei lavori da eseguirsi nel periodo novembre - maggio per l'approvazione; ad essi si aggiungeranno quegli altri lavori che la commissione decidesse di far eseguire. Nel mese di gennaio presenterà una nota riassuntiva dei lavori eseguiti nell'anno precedente. Al termine di ogni nuovo scavo o esplorazione, l'ingegnere compilerà una dettagliata relazione desumendola dal giornale scavi che curerà pure di tenere aggiornato.
L'ingegnere terrà la custodia delle chiavi delle catacombe chiuse al pubblico."
Le testimonianze sull'andamento dei lavori della Commissione e dei rapporti con i dipendenti confermano in massima parte le indicazioni contenute nell'appunto, che sono ribadite, per quanto riguarda i compiti del direttore dei lavori, dalla lettera di incarico all'ingegnere Fornari (1930) e all'ingegnere Santa Maria (1961) (cfr. Incarichi Direttori dei lavori, busta ASD/284,2), con qualche aggiornamento, in particolare per la tenuta della contabilità della Commissione (che rimane un specificità dell'incarico a Santa Maria, più che della carica di direttore dei lavori)
Nel 1961 la Commissione dà incarico all'ingegnere Mario Santa Maria di svolgere una serie di compiti di carattere tecnico e contabile (tra cui dirigere i lavori d'accordo con il direttore Fornari e il segretario; redigere piante dei lavori in corso; tenere giornali di scavo ("mettere in pulito anno per anno con l'assistenza del segretario"); dal 1 gennaio 1966 viene ufficialmente nominato direttore dei lavori della Commissione, in sostituzione di Francesco Fornari; Santa Maria resterà in carica fino alla sua morte, nel 1988.
ELENCO ARCHITETTI E INGEGNERI DELLA COMMISSIONE (dati tratti dalla documentazione d'archivio)
Francesco Fontana (1852-1883)
Ignazio Cugnoni (1883-1903)
Guglielmo Palombi (1903-1923)
ELENCO DIRETTORI (INGEGNERI) DELL'UFFICIO TECNICO (dati tratti dalla documentazione d'archivio)
Francesco Fornari (dal 1921 assistente di Palombi; direttore dal 1924 al 1965 - dal 1962 con Mario Santa Maria ingegnere aggiunto)
Mario Santa Maria (Direttore dal 1966 al 1988)
noteI quaderni dei Giornali di Fornari e Santa Maria sono stai acquisiti otticamente e alle schede di ognuno sono collegate sia le immagini delle singole pagine che il pdf di tutto il quaderno.
nota archivisticaQuesta serie raccoglie le carte dell'Ufficio Tecnico, anche se l'archivio della Commissione, al momento dell'intervento di riordino, non presentava un nucleo distinto di carte e documenti dell'ufficio Tecnico, ad eccezione di poca documentazione sparsa e frammentaria: una serie di fascicoli, trovati sparsi nella documentazione miscellanea, con uguali cartelline numerate secondo un numero di pratica riportato su una rubrica alfabetica, per un totale di 33, con timbro Ufficio Tecnico; alcuni faldoni della serie amministrativa che riportano i timbri dell'Ufficio tecnico e corrispondono al periodo di nomina dell'ingegnere Santa Maria; alcune pratiche relative a lavori intrapresi nelle catacombe, relative soprattutto ai rapporti con le imprese costruttrici, conservate nei fascicoli delle Catacombe interessate, che sono stati senz'altro gestite dall'Ufficio tecnico; pratiche di gestione del personale, in particolare i fossori, che sono conservate nella serie del personale. Nella serie Ufficio tecnico si trovano nove sottoserie che rispecchiano attività, compiti e funzioni dell'ufficio e dei suoi responsabili: - Relazioni degli Ispettori e dei Direttori dei lavori sui lavori eseguiti e da eseguire, raccolta di relazioni non continua e non sistematica, a firma anche degli ispettori (Bevignani e Josi in particolare); nonostante la figura dell'ispettore non compaia tra gli addetti dell'ufficio tecnico abbiamo mantenuto l'unità del fascicolo, trovato in archivio come raccolta di relazioni, indipendentemente dal loro produttore, giustificata dal fatto che l'oggetto delle relazioni è analogo. Nella lettera di incarico a Josi del 1927 (cfr. fascicolo ASD/284,1) è comunque previsto come compito specifico di redigere le relazioni insieme al direttore Fornari, compito ribadido nel 1930 per quanto riguarda "le relazioni archeologiche dei monumenti o località esplorate". - le Pratiche numerate, con documentazione prodotta e archiviata senz'altro dall'Ufficio Tecnico, iniziata nei primi anni del Novecento, forse dall'ingegnere Palombi; la maggior parte delle pratiche sono del periodo di attività dell'ingegnere Fornari, dagli anni venti fino alla guerra (periodo per il quale si conserva anche la maggior parte delle relazioni a firma Fornari); oggetto prevalente dei fascicoli sono le catacombe, alcuni sono relativi ai dipendenti e all'amministrazione - I quaderni degli Scavi e lavori. Giornali dell'ingegnere Francesco Fornari sono un diario della sua attività di controllo delle opere svolte dalla Commissione nelle catacombe, dal 1926 al 1947, come è previsto dalla lettera di incarico del 17 novembre 1930 (cfr. busta ASD/284, fascicolo 2); si tratta di quaderni manoscritti, con il timbro dell'Ufficio tecnico, con annotazioni non riviste e riordinate in un secondo momento (come dovevano essere invece i giornali di scavo, che sempre nella lettera d'incarico, erano richiesti al direttore, che non li compilò). Nella Documentazione collegata ai Giornali di scavo si conserva un piccola serie frammentaria di cronache tenute da Augusto Bevignani, denominate "Lavori" (cfr. raccolta dei Taccuini e quaderni di scavo, busta ASD/77, fascicolo 2), che si possono considerare dei precedenti a questi di Fornari. - analoghi sono i quaderni delle Campagne di scavo. Giornali del Direttore dei lavori Mario Santa Maria, quaderni manoscritti che raccolgonoannotazioni quasi quotidiane per le campagne di scavo dal 1962 al 1977. - la Corrispondenza del direttore dei lavori, ingegnere Mario Santa Maria è divisa tra quella generale e quella specifica, tenuta con i segretari, sull'andamento dei lavori o sulla gestione degli affari della Commissione durante le loro assenze; seguono tre sottoserie di documentazione tecnica, testimonianza, molto parziale, dell'attività dell'Ufficio: - Rilievi - Ricerche catastali - Schedario disegni e - una raccolta di Pratiche diverse curate dall'Ufficio e una miscellanea di documentazione afferente l'ufficio.