nota storico - biograficaLa Commissione di Archeologia sacra ha avuto, dalla sua costituzione, la responsabilità diretta delle catacombe ebraiche, che ha "scoperte, scavate, restaurate e studiate" (cfr. "Appunto sulla questione delle catacombe ebraiche", in Catacombe ebraiche. Fascicolo generale, busta ASD/117, 1); l'aspetto giuridico è stato definito, nel 1912, con la convenzione Credaro che, con l'articolo 8, affidava esplicitamente le catacombe ebraiche alla Commissione; il Concordato del 1929 non le nomina esplicitamente, ma l'articolo 33 sanziona la situazione già esistente, aggiungendo alla Commissione la competenza sui cimiteri di tutta Italia , ed è inteso quindi che anche le catacombe ebraiche siano considerate tra i monumenti di cui la Commissione ha la disponibilità. Dal febbraio 1984, con la revisione del Concordato tra il Vaticano e lo Stato italiano, la Commissione perde la tutela sulle catacombe ebraiche. La Commissione consegna le due catacombe romane di cui aveva disponibilità (Villa Torlonia e Vigna Randanini) alla Soprintendenza Archeologica di Roma nell'aprile 1988 e nel giugno 1986. (per i riferimenti normativi cfr. la sottoserie Notizie storiche e posizione giuridica della Commissione, busta ASD/290, della serie Documentazione varia)